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I tornelli

ink @ 28-02-07

Gli stadi italiani si desertificano. In leggerissima controtendenza, io ho invece scelto proprio il campionato 2006/07 per andare allo stadio per vedere una partita per la prima volta in vita mia. E'  stato forse il momento meno significativo del campionato della Roma, l'Ascoli all'Olimpico in un'infrasettimanale serale. Proprio per quello mi sono ritrovato l'abbonamento di un amico in mano.

 (Continua)

Formidabili quegli anni

ink @ 07-12-06

C'erano vari motivi di interesse: non ero mai stato all'ex-lavanderia occupata dell'ex-manicomio del S. Maria della Pietà - shame on me - Gaffi fa libri copyleft e adorai i Talk Talk a suo tempo. Per questo ieri sera sono stato alla presentazione di "Chi ha ucciso i Talk Talk" di Saverio Fattori, a cui ho trascinato anche alcuni sfortunati soci. E' stata una delle presentazioni più deludenti a cui abbia mai assistito. Il "mostriciattolo", come lo chiama Fattori, è una biografia di un parrucchiere di successo (ci andavano Boy George, i Righeira, Vasco Rossi, ma anche  Tondelli e il Paz), presente anche lui alla serata. Lo spunto, volendo, non è male: il tramonto di Bologna alla fine degli anni settanta visto dalla sala di un parrucchiere alternativo e trendy. Un ribaltamento di un cliché, quello del Figaro preferibilmente siculo, snodo di trame occulte, con specchi che giocano e muri che ascoltano. Se ci passava anche il Pier, che dei capelli se ne fregava, evidentemente ne valeva la pena.

Però, quando ho sentito il parrucchiere esultare perché a Bologna nel 1978 finalmente finivano gli anni 70  della politica ("c'erano solo destra e sinistra", si è lamentato il parrucchiere) e iniziavano gli anni 80, liberi e libertari ("ci saranno state almeno 20 mode diverse negli anni 80!") ho temuto che la platea si sarebbe divisa tra chi si alzava e se ne andava, e chi si alzava e lo prendeva a calci. Io sono andato a mangiare l'ottima polenta con salsicce del S. Maria della Pietà. Del libro, dirò quando lo avrò letto.


Tre uomini paradossali

ink @ 06-12-06

Ho letto "Tre uomini paradossali" di Girolamo De Michele, uscito qualche anno fa grazie all'intercessione dei Quindici presso Einaudi. E' una storia costruita e scritta bene, anche se io sono negato con i noir perché gravi deficit di attenzione mi impediscono di godere del plot e della suspence (e mi dici niente, per un noir...). C'è un poliziotto buono ex-militante negli anni 70; un reduce degli stessi, un po' canesciolto e un po' lupo solitario; una storia ai frutti di sottobosco che sempre da lì decolla, sorvola gli anni 80 e atterra a fine millennio. Quanti romanzi sono stati scritti in Italia con questi personaggi? Io preferisco Dazieri, quello del Gorilla.


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