Per fortuna ci sono i movimenti

La giornata del 1 marzo, intitolata "24 ore senza di noi", poteva rivelarsi un boomerang. Invece, grazie a manifestazioni non oceaniche ma dignitosamente numerose, senza appoggi da parte degli apparati, la giornata del Primo Marzo non sarà ricordata come un Grande Flop. Ieri in piazza a Roma (come altrove) c’erano migliaia di persone: in maggioranza centri sociali, comitati di lotta per la casa, associazioni di base, insomma i movimenti. Quelli che quando c’è da organizzare un corteo abbassano la testa e si danno da fare.

I presupposti del Grande Flop però c’erano tutti, ed è inutile negare il pericolo solo perché scampato. Tre assenti principali, infatti, potevano far fallire la giornata:

– la "società civile": quella delle riviste di sinistra, della base del PD, dei giustizialisti di sinistra, che aveva lanciato su Internet l’infelice slogan "Sciopero bianco". Infermieri, badanti, operai, magazzinieri non scioperano per accontentare Paolo Flores D’Arcais, ma solo se pensano che serva a qualcosa. Perciò, negli ultimi giorni tutti a spiegare che "24 ore senza di noi" non voleva dire veramente "senza" (ma "24 ore senza di noi" cos’altro vuol dire?): era solo uno slogan bello, che funziona su Facebook, niente di più. Ieri, in piazza, quella società civile non c’era, e di scioperi bianchi non si ha notizia. L’evaporazione dovrebbe indurre diffidenza nei confronti dei vari sessantottini che oggi, credendosi più furbi di tutti, cavalcano populismi faciloni. Lo dico a me, prima che agli altri.

– la CGIL: il primo sindacato italiani dei lavoratori che, mentre si parlava di astenersi dal lavoro ("24 ore senza di noi" cos’altro vuol dire?), ha indetto una giornata di astensione dal consumo. È lecito dubitare dell’idea di uno sciopero dei soli migranti. Ma o lo si generalizza o lo si denuncia apertamente. Così, invece, il sindacato di Epifani si è mostrato lontano da qualsiasi accezione possibile di difesa del lavoro. Sindacalisti su Marte.

– i migranti: pochi in piazza, poche le astensioni dal lavoro, e solo dove i migranti sono sindacalizzati da tempo e la FIOM ha indetto ufficialmente scioperi. Per il resto: i più attenti avranno capito che il Primo Marzo si lavora come sempre. Al massimo, chi ha il turno di notte e il pomeriggio libero va al corteo. Gli altri, i più distratti, avranno capito che "24 ore senza di noi" significa "sciopero" ("24 ore senza di noi" cos’altro vuol dire?), e avranno pensato: no, grazie, sono stufo di fare le cose che gli italiani non sono più disposti a fare.

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