Populisti senza un popolo

Ieri arrivo alla posta un quarto d’ora prima dell’ora di chiusura e non vogliono farmi entrare perché c’è già troppa gente già in fila. Io mi incazzo, urlo, si forma il capannello dei curiosi e dei tifosi. Alla direttrice dell’ufficio postale che cerca di calmarmi pronuncio quella che io credevo essere una battuta scontata:

"Dovete darmi la raccomandata

ero già nell’ufficio

ora c’è pure il decreto

e io non ho nemmeno mangiato un panino!"

Mi attendo risate; invece, intorno si fa il silenzio. Gli sguardi del pubblico si accigliano perplessi, gli occhi si socchiudono e puntano lontano, cercando di capire di cosa diavolo io stia parlando. Esito per un attimo, e per non perdere la scena riprendo a insultare la direttrice in romanesco. Il capannello rassicurato ricomincia a tifare. Alla fine mi danno la raccomandata (una multa, ovviamente).

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